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Inviato da caffagnini su 21/5/2013 13:15:58 (21 letture)

Un convegno per il futuro prossimo d'Italia

Lo sguardo ormai è oltre l'inceneritore, la legge di iniziativa popolazione Rifiuti Zero lo cancella come un ferro vecchio ed obsoleto, superato dalle buone pratiche di gestione dei nostri scarti, quei materiali post utilizzo che prima si chiamavano rifiuti.
La sala Righi gremita e l'attenzione a mille per la serata dedicata al Nobel per l'Ecologia Rossano Ercolini, appena rientrato dagli States dove ha ritirato il premio Goldman Prize e dove ha stretto la mano di Obama.



Un convegno proposto da Gcr con il patrocinio del comune di Parma per lanciare la campagna di raccolta firme per la rivoluzione verde dei rifiuti, da oggi non più oggetti da distruggere o nascondere, ma materiali ancora più preziosi per l'impoverimento delle tasche e delle risorse.
Rossano Ercolini ha salutato i tanti amici di Parma con i quali ha condiviso questi anni di impegno sul campo, da maestro elementare di Capannori al tetto del mondo di Los Angeles.
Ha aperto la serata Gabriele Folli, assessore all'ambiente in linea con la pratiche virtuose proposte dalla legge, che sta portando Parma verso un sistema omogeneo di porta e porta con l'applicazione della tariffazione puntuale a tutta la città.
Manrico Guerra di Isde, l'associazione internazionale medici per l'ambiente che non manca di ricordare le correlazioni ormai scientificamente provate tra qualità del nostro ambiente e malattia. E di certo il camino di Ugozzolo non emetterà aria profumata.

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Inviato da caffagnini su 21/5/2013 8:09:52 (18 letture)

Rossano Ercolini, insignito del premio internazionale Goldman Prize ricevuto a Los Angeles per le sue battaglie a difesa dell'ambiente e da un incontro con il Presidente Obama, è stato a Parma per partecipare come relatore alla conferenza presso la sala Righi della Tep in viale Baganza, occasione per il lancio della raccolta di firme per l'opzione "Rifiuti Zero".



L'ambientalista lucchese, presidente di "Zero Waste Europe", accompagnato da Manrico Guerra del GCR, è stato ricevuto in Municipio dal sindaco Federico Pizzarotti, dal vicesindaco Nicoletta Paci e dall'assessore all'ambiente Gabriele Folli.
Nell'incontro si è parlato dei temi oggetto dell'incontro della serata, con particolare riferimento alla situazione di Parma e alle strategie in atto per la gestione dei rifiuti.


Inviato da caffagnini su 20/5/2013 7:58:10 (22 letture)

Questa sera, alle ore 21, presso la sala tep righi di via baganza 9, a Parma si svolgerà il convegno “Rifiuti Zero, come rendere inutili inceneritori e discariche” organizzato dall'associazione Gestione Corretta Rifiuti con il patrocinio del comune di Parma
Ospite d'eccezione il Nobel per l'Ecologia Rossano Ercolini
insignito del premio Goldman Prize lo scorso 15 aprile a Los Angeles
La serata ha lo scopo di presentare la legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero, promossa a livello nazionale da oltre 150 associazioni, che intende rivedere la normativa sui rifiuti per puntare a una loro gestione pulita senza inquinamenti di alcun tipo.
Durante l'incontro sarà attivo il banchetto per la raccolta firme
Presente alla serata anche Enzo Favoino, uno dei maggiori esperti di compostaggio a livello europeo, Paul Connett, creatore della strategia Rifiuti Zero, Manrico Guerra, medico di Isde Italia.
Partecipano alla serata il sindaco Federico Pizzarotti, l'assessore all'ambiente Gabriele Folli.


20 maggio 2013
www.leggerifiutizero.it


Inviato da caffagnini su 19/5/2013 18:25:42 (42 letture)

Sui rifiuti l'associazione da sempre tentenna

http://www.notizialocale.it/content/incenerimento-dei-rifiuti-il-circolo-di-legambiente-si-oppone-al-direttivo-nazionale-e-decid

Guidonia Montecelio, è stato un comunicato stampa secco e deciso quello che ieri ha dato la notizia dello scioglimento del circolo di Legambiente della Città dell’Aria per “una serie di comportamenti scorretti e non più rispondenti allo spirito di Legambiente” da parte del Direttivo nazionale “troppo morbido” sulla questione dell'incenerimento di combustibili derivati da rifiuti.



“L'attuale Dirigenza Nazionale di Legambiente – si legge - sembra aver messo in atto una interpretazione “a maglie larghe” dei criteri fissati nel congresso di Bari del 2011. Il pronunciamento della Direzione Nazionale di Legambiente è migrato verso una posizione a dir poco morbida e largamente possibilista sull'incenerimento di CDR o CSS da parte del settore industriale. Sembra, addirittura, che si sia appiattita sulla posizione dell'asse Clini/AITEC che privilegia i cementifici come primi destinatari del CSS. Non stupisce che la Buzzi-Unicem consideri gli attuali vertici nazionali dell'Associazione come i propri interlocutori privilegiati”.
Una decisione, quella dello scioglimento, “presa dopo attenta riflessione”.
Conflitto di interessi e inadeguatezza rispetto alle istanze dei territori.

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Inviato da caffagnini su 18/5/2013 13:19:31 (39 letture)

Federico Pizzarotti, sindaco cinquestelle di Parma, sostiene la raccolta di firme per la legge Rifiuti Zero.
Ecco il video
http://youtu.be/rWpRAvXk8kY


Inviato da caffagnini su 18/5/2013 13:00:43 (28 letture)

Presentato il convegno di Parma per lanciare la proposta di legge

Lunedì 20 maggio 2013, alle 21, nella sala Righi della Tep, in via Baganza 9, si terrà il convegno: “Rifiuti zero, come rendere inutili inceneritori e discariche”, promosso da Gcr – Associazione Gestione Corretta Rifiuti di Parma con il patrocinio del Comune di Parma, a sostegno della proposta di legge per la quale si raccoglieranno le firme in tutta Italia.



Saranno presenti Rossano Ercolini, Enzo Favoino, Manrico Guerra, Federico Pizzarotti e Gabriele Folli, mentre Paul Connett, guru dell’ecologismo mondiale e “padre dell’opzione rifiuti zero” sarà collegato in diretta via Skype.
La manifestazione è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa dal sindaco Federico Pizzarotti, con l’assessore Gabriele Folli e il dottor Manrico Guerra dell’Associazione Gestione Corretta Rifiuti.
“Da Parma, divenuta un po’ luogo simbolo della battaglia – ha detto Pizzarotti – è doveroso che parta il sostegno per la raccolta di firme per una iniziativa non utopistica, ma oggi concretamente possibile”.

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Inviato da caffagnini su 18/5/2013 9:48:38 (42 letture)

di Luca Pisapia
da Il Fatto Quotidiano
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/18/inquinamento-danni-e-alterazioni-del-dna-nei-bambini-che-vivono-a-sarroch/594756/

E' quanto si legge in una ricerca epidemiologica condotta da otto ricercatori e pubblicata su Mutagenesis, rivista dell’Università di Oxford. La zona, in cui sorge l’agglomerato industriale petrolchimico e fino all’entroterra espropriato dal poligono militare di Teulada, è paragonata a Pancevo (Siberia).



La Procura di Cagliari ha acquisito lo studio.
I bambini di Sarroch (Cagliari) “presentano incrementi significativi di danni e di alterazioni del Dna rispetto al campione di confronto estratto dalle aree di campagna”.
E’ quanto si legge in una ricerca epidemiologica condotta da otto ricercatori e pubblicata su Mutagenesis, rivista dell’Università di Oxford.
Lo studio, sette cartelle fitte di dati e analisi, è stato acquisito dalla Procura di Cagliari, come scrive il quotidiano La Nuova Sardegna, e il fascicolo è sulla scrivania del pm Emanuele Secci, titolare dell’inchiesta giudiziaria sullo stato ambientale dell’area tra Cagliari, Pula e Teulada.

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Inviato da caffagnini su 16/5/2013 16:14:41 (38 letture)

L'inceneritore di Rimini colora il cielo della riviera

Oggi verso mezzogiorno si è levata una nube di fumo color rosa intenso dall'inceneritore di Raibano in provincia di Rimini.
Che cosa sia successo non è dato saperlo, per ora.
Sembra che la fuoriuscita sia durata per diverso tempo.
Il vento l'ha portata verso Rimini.



Hera dovrà spiegare. Questo fatto è una ragione in più per chiedere che nel nuovo Piano Regionale dei rifiuti dell'Emilia Romagna siano incluse le tecnologie che trattano l'indifferenziato senza incenerirle.
In relazione alla fuoriuscita di gas di colore rosa intenso dal camino dell’inceneritore di Raibano (RN) esprimiamo il nostro giudizio negativo sulle decisioni prese dalla Provincia di Rimini negli anni passati per non avere ascoltato le nostre indicazioni volte ad evitare la costruzione del nuovo inceneritore.

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Inviato da caffagnini su 15/5/2013 7:39:06 (61 letture)

Abbiamo superato la quota di 2 milioni di accessi al nostro sito web gestionecorrettarifiuti.it
Un crescendo inusitato dal 2006 a oggi, che ha portato Parma e l'Italia a riflettere e prendere coscienza dell'importanza di una gestione corretta dei rifiuti e dei rischi connessi invece ad una gestione sbagliata, come l'incenerimento.



Duemilioni di internauti che hanno ritrovato dentro questo portale una mole di informazioni imponente, con collegamenti al mondo dell'ambientalismo e alle emergenze in corso in Italia e nel mondo, riflessioni e considerazioni puntuali su quanto accade a Parma e in Italia sul fronte dei rifiuti.
Chi si avvicina a queste tematiche fatica in prima battuta a superare la naturale avversione verso un tema scomodo e refrattario, perché da sempre il concetto di rifiuto è stato identificato con la sporcizia e con “cose” da allontanare da noi e dai luoghi in cui viviamo.
Chi poi supera il primo sentimento di repulsa fatalmente compie il passo verso l'approfondimento e si appassiona al tema in modo definitivo. Perché i rifiuti, in fondo, sono materiali, che rimangono tali anche quando non servono più o sono deteriorati.

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Inviato da caffagnini su 14/5/2013 17:20:37 (45 letture)

Una riflessione puntuale per capire gli aspetti reconditi delle combustioni

La combustione di rifiuti solidi urbani, di biomasse solide (legna), di olio grezzo vegetale (colza e altri) o di olio da grasso animale, è a tutti gli effetti incenerimento, cioè trasformazione di
materia in gas nocivi per il clima, l'ambiente e la salute.
Tale combustione produce direttamente energia termica, utilizzabile per uso riscaldamento o industriale.
L'energia termica prodotta, se applicata ad una turbina, può produrre anche energia elettrica.



In tal caso si ha cogenerazione, cioè doppia produzione di energia, termica ed elettrica.
Ma non è la cogenerazione ad essere sbagliata, è la combustione di rifiuti solidi o di biomasse ad esserlo.
Infatti se con un impianto a biogas produciamo biometano, cioè trasformiamo la materia organica in gas naturale e poi lo bruciamo per produrre energia termica ed elettrica non è la stessa cosa che produrla da un inceneritore.
E' a tutti gli effetti produzione di energia da fonti rinnovabili in modo sostenibile per l'ambiente.
E allora, la lotta dei comitati contro le centrali a biogas, direte voi?
I comitati si battono contro le centrali a biogas speculative, quindi sovradimensionate rispetto agli scarti organici.

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Inviato da caffagnini su 13/5/2013 8:12:18 (38 letture)

Candidati a confronto venerdì prossimo

Venerdì 17 maggio alle ore 21 presso il circolo di Rubbiano, il Comitato Rubbiano per la Vita organizza un pubblico incontro sulla questione Laterlite e più in generale sui problemi ambientali della zona.



Protagonisti della serata i tre candidati sindaci al comune di Solignano, Giancarla Colla della lista “Insieme per Solignano futura”, Lorenzo Bonazzi per la lista “Con noi per Solignano”, Alberto Anelli per la lista “E’ l’ora di cambiare”.
Sarà una importante occasione per indagare ed approfondire le diverse posizioni rispetto al co-inceneritore di rifiuti pericolosi.
Il co-inceneritore di Laterlite è al centro del dibattito in tutto il territorio coinvolto più direttamente dalle emissioni, non trascurabili, di una industria di natura privata, collocata a ridosso di Rubbiano.
Il Comitato intende ribadire la forte preoccupazione rispetto questa attività e le possibili ricadute ambientali e sanitarie.
Ad oltre 5 mesi dalla conclusione della Conferenza dei Servizi con cui la Provincia ha rinnovato all'Azienda l'autorizzazione all'incenerimento degli oli esausti, non esiste ancora il documento autorizzativo.

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Inviato da caffagnini su 12/5/2013 19:44:50 (57 letture)

da Internazionale
http://www.internazionale.it/news/ambiente/2013/04/15/rossano-ercolini-vince-il-nobel-dellecologia/

Rossano Ercolini, insegnante elementare e fondatore del movimento Rifiuti zero, ha vinto il Goldman prize 2013. Il riconoscimento, definito “il Nobel dell’ecologia” assegnato a San Francisco il 15 aprile.



Ercolini ha cominciato a impegnarsi a favore dell’ambiente a metà degli anni settanta, quando si è opposto al piano per la costruzione di un inceneritore vicino alla scuola dove insegnava, a Lucca. È la prima volta che un italiano si aggiudica il premio Goldman. Il resoconto della Bbc.

http://youtu.be/lhL8YCNHk8E

In questi anni, la sua associazione Rifiuti Zero ha portato 117 comuni italiani a chiudere i propri inceneritori e a convertirsi al riciclaggio dei rifiuti. Nel 2011, Ercolini ha convinto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ad aderire al protocollo internazionale Rifiuti zero.

Tra gli altri vincitori del premio ci sono stati Jonathan Deal, attivista sudafricano contro il fracking, e Azzam Alwash, ecologista che si è battuto contro la siccità delle paludi irachene. L’elenco completo dei premiati sul sito del Goldman prize.
http://www.goldmanprize.org/recipients/current

Rossano Ercolini sarà a Parma il 20 maggio
https://www.facebook.com/events/503965393002302/?ref=ts&fref=ts

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR


Inviato da caffagnini su 12/5/2013 7:46:12 (97 letture)

Allodi si faccia avanti, c'è posto per lui

L'inceneritore sta per vomitare i suoi fumi.
E gli abitanti sono pronti alla diaspora.
Il camino ha emesso sbuffi per una manciata di ore, ma a Paradigna lo hanno sentito nell'aria.



Un'aria pregna di miasmi, di odori pungenti, una morsa in gola.
E si è capito quel sarà il destino di quella terra.
Le valige hanno fatto la loro comparsa in salotto.
Il boschetto demi-sec non aiuta un gran che nel fingere che quell'ammasso di cemento e lamiera non esista, non pulsi, non sia presente 24 ore, 7 giorni su 7, 365 all'anno.
La presenza c'è, incombente, inutile pararsi gli occhi.
E nessuno corre nel parco a respirare l'aria migliorata che esce dalla fornace.
No.

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Inviato da caffagnini su 11/5/2013 13:13:57 (49 letture)

Lunedì scorso il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli si è reso protagonista di una insensata reazione aggressiva nei confronti di uno dei componenti l'assemblea permanente contro l'inceneritore.
Il gruppo di ragazzi si era recato nella sede di piazzale della Pace armato di sacchi dell'immondizia, in segno di protesta contro l'avvio dell'inceneritore di Parma.



L'associazione GCR esprime la propria solidarietà ai giovani dell'assemblea.
Consideriamo ingiustificabile l'atteggiamento del presidente della provincia di fronte a una manifestazione di dissenso che, se pur colorita e provocatoria, non aveva nulla di violento.
Il presidente Bernazzoli si presentò con il Pd, preparandosi alla campagna elettorale, in una sala del Barilla Center, con intenzioni molto diverse.

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Inviato da caffagnini su 11/5/2013 11:20:51 (65 letture)

Ma i media tacciono. Silenzio assenso.

E' appena stato inaugurato ma già si registra un primo importante “incidente tecnico”.
Stiamo parlando dell'inceneritore del Gerbido, prima periferia di Torino.



E' tragicamente comico che l'impianto sia "entrato in esercizio provvisorio" i1 1° maggio e sia andato in guasto ed abbia vomitato fumi tossici il 2 maggio: un gran bel compleanno.
TRM ha confermato che il 2 maggio alle ore 18 si è verificato un incidente tecnico al nuovissimo inceneritore del Gerbido di Torino, con emissioni nocive evidentemente fuori controllo.
Secondo quanto riferito dall'ing. Di Bartolo, si è verificato un "problema tecnico" che sostanzialmente ha causato un black-out all'impianto con "entrata in funzione di tutti i sistemi di sicurezza, che così sono stati collaudati". È stato altresì riferito che "le centraline di monitoraggio hanno funzionato", ma cosa abbiano rilevato (chissà perché) non è stato detto.
Al di là della propaganda, cosa vuol dire tutto ciò e come si spiegano i fumi biancastri e "polverosi" che per tutta la notte si sono diffusi su Torino e cintura?

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Inviato da caffagnini su 10/5/2013 16:01:48 (50 letture)

Ma la Procura dice che essendo una prova, tutto va bene

Si muove anche Arpa, l'agenzia regionale preposta alla vigilanza e alla salvaguardia dell'ambiente e, quindi della salute.
Lo fa con una mossa pesante, deponendo in procura un esposto contro le prove a caldo dell'inceneritore, quelle 50 ore di follia dettate dalla fretta per accaparrarsi gli incentivi, ma che hanno finito per dare una pessima immagine del gestore, oggi al centro di diffide e esposti per quelle prove andate male.



Ma colpisce forse ancora di più la risposta del procuratore La Guardia, che in pratica afferma che non è prevista alcuna indagine visto che siamo di fronte ad una fase di prova.
Chiediamo magari ai cittadini di Ugozzolo se possono tralasciare le respirate delle ultime ore, fare insomma finta di nulla, visto che era solo una prova.

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Inviato da caffagnini su 10/5/2013 13:01:32 (41 letture)

di Vincenzo Tradardi

L’inceneritore di Ugozzolo è stato acceso.
Campane a martello.
Nessuno, ma proprio nessuno, di notte si freghi le mani ridendo.
Nessuno canti vittoria.



E’ un disastro per tutti, una sciagura. Un giorno conteremo i costi sociali: malattie, tumori , morti, danni ambientali. In natura nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma.
Dai rifiuti l’inceneritore produce nanoparticelle. Che non perdonano. Nessuno dica: ve l’avevo detto. Si poteva evitare. La contestazione era iniziata ben prima dell’avvio dei cantieri.
Le alternative ci sono. Ma la logica del profitto ha prevalso sulla difesa della salute e dell’ambiente. Parma non merita tutto questo.
Che poi, in questo contesto, un presidente di Amministrazione provinciale , di fronte a una contestazione (per altro moderata rispetto alla gravità del problema) si metta a scalciare contro uno dei giovani che manifestavano, la dice tutta sul degrado civile e morale che ormai alberga nei piani alti della politica.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 10 maggio 2013

Sono passati
1075
Giorni dalla richiesta del piano economico finanziario dell'inceneritore
366
Giorni dalla data prevista di accensione dell'inceneritore di Parma
354
Giorni dal voto amministrativo che ha fatto vincere il no all'inceneritore


Inviato da caffagnini su 10/5/2013 11:26:27 (51 letture)

I giorni passano, il fumo resta

I test a caldo sono ormai lontani ma l'inceneritore di Parma continua a fumare.
Francesco Mannella è ormai diventato il reporter ufficiale di Ugozzolo ed ogni giorno, puntuale, aggiorna sullo stato degli sbuffi.



L'impianto non ha mai smesso di fumare e ci si chiede davvero che cosa stia succedendo dentro il cantiere di Ugozzolo.
Le prove sono finite, Iren ha ricevuto una diffida ufficiale dalla Provincia per le anomalie riscontrate durante le ore di combustione dei rifiuti, il forno dovrebbe essere spento.

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Inviato da caffagnini su 10/5/2013 7:43:04 (41 letture)

La rilevazione del 17 aprile ha rivelato emissioni fuori della norma

Livelli di diossine superiori ai limiti di legge sono stati rilevati dall'Arpat durante i controlli periodici effettuati sulle emissioni dell'inceneritore di Pisa, che è stato immediatamente spento da Geofor, l'azienda proprietaria dell'impianti, appena ricevuta la comunicazione ufficiale da parte dell'Agenzia regionale di protezione ambientale.



Il laboratorio Arpat ha rilevato che nei campionamenti effettuati il 17 aprile scorso erano stati superati i limiti del parametro diossine-furani e del parametro Ipa della linea 2 del termovalorizzatore.
L'azienda ha già avviato le verifiche per scoprire le cause dello sforamento dei limiti di legge per le sostanze inquinanti.
Il laboratorio ARPAT di Livorno ha reso disponibile l’esito analitico dei campionamenti, effettuati, nell'ambito dei consueti controlli periodici dell'impianto, il giorno 17 aprile da parte dell'Agenzia alle emissioni in atmosfera della linea 2 dell’impianto di termovalorizzazione gestito da GEOFOR SpA , localizzato a Ospedaletto (Pisa).

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Inviato da caffagnini su 9/5/2013 10:12:29 (53 letture)

La posizione di Isde



In merito all'accensione programmata di 50 ore per l'avvio dell'impianto di incenerimento di Ugozzolo gestito da Iren, essendo chiaro come riportato in letteratura scientifica che è proprio nelle prove di accensione e spegnimento che si hanno le emissioni peggiori di inquinanti pericolosi per la salute, l'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia di Parma chiede ad IREN di fornire i dati emissivi e ad ARPA e ASL un pronunciamento rapido ed esaustivo su possibili rischi per la salute derivanti da un'accensione affrettata e mal condotta.
In particolare si chiede:
-se le temperature della camera di post-combustione TVC che si è mantenuta al di sopra dei valori ottimali e riferiti dalla letteratura scientifica (temperatura minima prescritta pari a 850°C)
-se vi è stata o meno l'attivazione del sistema automatico finalizzato ad impedire l’alimentazione dei rifiuti in corrispondenza della temperatura scesa al di sotto di 850 °C nella camera di combustione;

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Inviato da caffagnini su 9/5/2013 9:56:07 (47 letture)

Inceneritore di Parma, diffidato prima di nascere

Il fatto è significativo.
Per la prima volta in Italia un inceneritore viene diffidato prima ancora di entrare in funzione.
Il fiato sul collo del Comune sulla Provincia a quanto pare sta funzionando.



Pressione su un rigoroso controllo e accertamento dei fatti, non accettando scorciatoie e laissez faire, testarda richiesta di rispetto delle prescrizioni, centellinate una ad una.
L'impianto di Ugozzolo doveva entrare in funzione alla chetichella, l'associazione “nerofumo” nata allo scopo riteneva utile la pacificazione per guardare avanti ed essere tutti pappa e ciccia, grasso che cola per qualunque appetito.
A quanto pare di capire dai primi atti di piazzale della Pace il rigore oggi prevale.
E noi ci aspettiamo che questa prassi non subisca alcuna retromarcia o indecisione.

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Inviato da caffagnini su 8/5/2013 11:47:31 (82 letture)

La determinazione dirigenziale numero 977 è datata 7 maggio e firmata dal responsabile unico del Paip Gabriele Alifraco.
Quattro pagine dense per dire che il camino è partito con il piede sbagliato.



E' una vera e propria diffida che getta lo sconforto su Iren e mette il cantiere in subbuglio.
Tutto sbagliato, tutto da rifare.
Violazioni e difformità rispetto a quanto autorizzato.
Temperatura al di sotto della quota minima di 850 °C senza che questo dato sia stato comunicato.
Mancato stop all'alimentazione del forno nonostante la temperatura inferiore al limite minino.
Dosaggi dei reagenti probabilmente non corrispondenti alla realtà.
Mancato dosaggio dell'ammoniaca.
Superamento del parametro acido fluoridrico.
Cosa è uscito dal camino durante le prove?
Cos'erano i miasmi rilevati dei cittadini?
Che tipo di inquinamento si è sviluppato a Ugozzolo?
Si apre l'ennesimo scandalo sul forno.
E questa volta la firma è della Provincia di Parma, fin qui gentile verso il Paip.

La determina della Provincia:Diffida


Inviato da caffagnini su 8/5/2013 7:28:04 (51 letture)

Gli attivisti del comitato permanente No Inceneritore hanno recapitato ieri in Provincia alcuni sacchi di spazzatura.
Entrati nella sede di piazzale della Pace, sono saliti ai piani superiori dove stava per iniziare la seduta del consiglio.
Nel corridoio l'incontro scontro con il presidente Pd della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli, fervido sostenitore del forno inceneritore.

Bernazzoli perde la testa e affronta la situazione da "duro" colpendo con un calcio un manifestante.
Una bruttissima scena ripresa dalle telecamere di Parma Today www.parmatoday.it
http://www.parmatoday.it/cronaca/bernazzoli-calcio-manifestante-inceneritore.html
Il video fa il giro del web
http://youtu.be/51kG8RSvvYg
e raggiunge in poche ore migliaia di visualizzazioni.
E' la fase "a caLdo" del forno.

Nel frattempo a Ugozzolo un residente segnala nella notte orribili miasmi.
https://www.facebook.com/gufo.rosso/posts/608407592505088
Telefonate al 113, ai vigili del fuoco, ai carabinieri.
Ma nessuna sa quello che succede nel cantiere.
Però i pennacchi si vedono eccome.

E' l'era del camino.

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Inviato da caffagnini su 6/5/2013 7:30:54 (106 letture)

La conferma arriva da Svezia e Norvegia, che hanno “finito” i rifiuti

Di Livio Martini

https://www.facebook.com/notes/livio-martini/stop-agli-inceneritori-di-svezia-e-norvegia-per-mancanza-di-rifiuti-un-problema-/622756764419921

"Tutta colpa dei suoi abitanti, che riciclano quasi la metà di ciò che buttano e lasciano un misero 2 per cento alla discarica". Così scrive Elena Dusi a pagina 20 de "la Repubblica" di oggi. Per quale motivo i cittadini che riciclano rifiuti sarebbero colpevoli? E ancora, di chi si sta parlando? Non di certo dei cittadini italiani, considerata la bassa percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti che ancora caratterizza il nostro Paese, ma di quelli svedesi e norvegesi.



Infatti, la Svezia e la Norvegia lanciano l'allarme: hanno finito la spazzatura da bruciare negli inceneritori per produrre energia e calore. I Paesi del Nord Europa, a quanto pare, non riescono più a garantire una parte della produzione energetica per la scarsità di materia. Il petrolio invece? Venduto, perlopiù.

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Inviato da caffagnini su 5/5/2013 15:28:58 (44 letture)

Presentata a Piacenza la direzione dell'Emilia Romagna verso il 2020

http://www.emiliaromagna.italiadeivalori.it/siti/pc/wp-content/uploads/2013/04/PC2204-FOCUS-RIFIUTI-174.pdf

Ridurre lo smaltimento dei rifiuti, dare slancio alla raccolta differenziata, impostare la filosofia del recupero della materia per non disperdere le risorse esauribili e, infine, chiudere tutte le discariche.



Sono alcuni dei cardini del nuovo Piano regionale dei rifiuti, il primo così strutturato, da approvare
entro dicembre.
Tra gli obiettivi regionali fissati portare la raccolta differenziata al 70 per cento entro il 2020 con una produzione procapite che dovrà scendere a 505 chilogrammi (168 chili in meno a testa), ma anche arrivare al superamento delle discariche e con l’inevitabile conseguenza d’incentivare la raccolta differenziata (Piacenza ora al 55 per cento si colloca al quarto posto ed è medaglia di legno regionale).
«Sfida fattibile e importante che comporterà l’impegno di tutti, non si tratta affatto di sogni di carta. Tanto più che in certe zone della provincia di Piacenza, gli obiettivi ambiziosi del piano sono già
stati quasi raggiunti». E’ il commento dell’assessore regionale all’ambiente Sabrina Freda sul documento preliminare licenziato dalla Regione.

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Inviato da caffagnini su 5/5/2013 11:19:32 (50 letture)

Forlì, Pd, contro i poteri forti, ma con il partito compatto contro i forni
Inizia l'era post camini, il contrario di Parma, dove il Pd li ama
A Forlì un sindaco con il cognome giusto

http://www.leggilanotizia.it/moduli/notizia.aspx?ID=5297




Se a Parma entra in funzione l’inceneritore che tanto ha fatto discutere la città e che la giunta a 5 stelle non ha potuto bloccare, a Forlì inizia un percorso che va nella direzione esattamente opposta e che mette in discussione il ruolo di Hera.
Infatti l’Amministrazione comunale “sta lavorando, sin dal suo insediamento, per la costituzione della società post-incenerimento, ovvero per la programmazione delle azioni amministrative ed economiche necessarie a sostituire gli impianti di smaltimento (discariche e inceneritori) con impianti di recupero di materia”, parola dell’assessore all’Ambiente Alberto Bellini.
“La prossima tappa è quella di ridare ai comuni del circondario il servizio di raccolta dei rifiuti e di spazzamento, togliendolo a Hera - aggiunge il sindaco Roberto Balzani, che già si era scontrato con Hera e con gran parte dei sindaci emiliani romagnoli sulla questione dell’acqua -. Andremo nei consigli comunali in maggio per partire con questa rivoluzione, che mira a contenere le tariffe e a costruire un sistema di riciclo post-incenerimento. Avremo contro tutti i poteri forti possibili e immaginabili, anche quelli che si dicono ‘di sinistra’. Così li misureremo”.

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Inviato da caffagnini su 5/5/2013 9:48:25 (99 letture)

La differenziata avanza, cosa si brucerà nel forno di Parma?

Con l'ampliamento della raccolta differenziata spinta nel Lubiana San Lazzaro prosegue il piano di completamento del porta a porta che farà di Parma, tra un anno, una città al 100% con sistema di raccolta puntuale e percentuali di riciclo attorno al 70%.



Una notizia molto incoraggiante che fatica a convivere con un inceneritore che conta su 65 mila tonnellate annue di rifiuto residuo da bruciare.
Che già oggi non ci sono.
La domanda è ovvia. Cosa si brucerà nel forno al posto dei rifiuti che mancano?
L'articolato dell'autorizzazione che la Provincia ha rilasciato a Iren non lascia spazio a dubbi.
La prescrizione numero 8 recita: “Si ribadisce che al PAIP potranno essere conferiti rifiuti prodotti esclusivamente nel territorio provinciale di Parma, salvo espressa autorizzazione dell’Autorità
Competente”.
Avevamo chiesto a tempo debito di cancellare quel “salvo espressa autorizzazione...”, ma la Provincia fu molto chiara affermando che non esistevano possibilità di deroghe e quindi i cittadini potevano dormire sonni tranquilli.

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Inviato da caffagnini su 3/5/2013 16:55:51 (83 letture)

Una week end per l'ambiente



La raccolta firme per la legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero è entrata nel vivo con i “Firma Day” organizzati in tutta Italia.
Le finalità generali del disegno di legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero si fondano su alcunelinee direttrici:
1. far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta
2. rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986
3. rafforzare la prevenzione primaria di malattie causate dall'inadeguata gestione dei rifiuti
4. assicurare l'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
5. riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto al 2000
6. recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE
7. recepire ed applicare il referendum del 2011 sulla gestione dei servizi pubblici locali

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Inviato da caffagnini su 3/5/2013 9:29:18 (59 letture)

Una manciata di ore di accensione, ancora in fase cantiere, e il camino di Parma è già ammaccato.
Un lettore segnala sue crepe sul fronte camino fotografate il 1° maggio.
Sono le prime imperfezioni di un progetto nato male, claudicante nei numeri economici, salatissimo per i contribuenti, che spenderanno a smaltire i loro rifiuti una cifra che non ha eguali in Italia.
Un costo doppio rispetto ad esempio ai costi di smaltimento nell'inceneritore di Brescia.
Cui prodest?



Desidero portare all'attenzione di quanta più gente possibile il fatto che il forno inceneritore, lato camino, presenta già due ammaccature. Queste foto sono state fatte il giorno 01/05/2013 alle ore 18.30 circa con il mio cellulare quindi la qualità è quel che è, ho poi modificato la luminosità per evidenziare (cerchiandole anche in rosso) le due ammaccature del mostro che, sottolineo, non è ancora terminato ma è stato già acceso almeno per la prova dei rifiuti.


Inviato da caffagnini su 2/5/2013 15:29:22 (67 letture)

Daniela Spaggiari ha caricato un video su You Tube e pubblicato un e-book
“La presenza di un inceneritore e di una ceramica vicino a casa non è casuale”

di Chiara Cabassa

http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2013/04/24/news/la-leucemia-di-mia-figlia-non-e-colpa-del-destino-1.6942117

«In questo momento vorrei essere una mosca e vedere i vostri sguardi per capire se qualcosa di questo messaggio vi è entrato nel cuore... Buona vita a tutti».



Con queste parole si conclude un video di incredibile intensità, crudo e toccante, nel quale Daniela Spaggiari, madre di una ragazza malata di leucemia, lancia su You-Tube un messaggio che non può lasciare indifferenti. Un messaggio nel quale si parla di inceneritore, di sostanze inquinanti, di stili di vita sbagliati. E della necessità di dire basta, «perché il nostro benessere dipende dalle scelte che quotidianamente facciamo. E smettiamola di considerare la malattia un destino crudele, perché non è così».
«Ci si può ammalare - afferma nel video Erica Francia che tre anni fa ha scoperto di essere stata colpita dalla leucemia - quando si vive in un ambiente ostile perché contaminato da elementi inquinanti e cancerogeni». Erica dice queste parole con un tono di voce pacato. Ma non rassegnato. Cosiì come non rassegnata è la madre che, oltre a girare il video, ha pubblicato un e-book intitolato “Oltre la soglia” (sottotitolo “introspezione di una mamma bastone a sostegno della guarigione della figlia”).

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