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Comunicati Stampa : M5S risponde a Garbati
Inviato da caffagnini su 29/5/2012 18:23:08 (349 letture)

Il piano alternativo c'è

Alle dichiarazioni dell'ad di Iren Garbati di ieri su "La Stampa" di Torino il Movimento 5 Stelle di Parma precisa alcuni temi messi in evidente dall'amministratore di Iren.
1) Esiste un piano alternativo all'inceneritore di Ugozzolo. Un piano di riconversione industriale con proposte studiate con tecnici di settore come il dottor Enzo Favoino, che ha contribuito a redigere il piano della vicina provincia di Reggio Emilia. Il piano alternativo, già più volte presentato in occasioni pubbliche, dall'associazione Gestione Corretta Rifiuti di Parma, prevede la riduzione dei rifiuti, l'implemento della raccolta differenziata porta a porta, la costruzione di centri riciclo, selezione, compostaggio, trattamento meccanico biologico e linea d'estrusione per parte dei residui plastici.



Se in provincia di Reggio Emilia un piano analogo ha portato a contabilizzare 28.000 tonnellate annue da portare a smaltimento, per la provincia di Parma tale piano studiato dal dottor Favoino ed altri tecnici prevede, visto il minor numero di rifiuti prodotto nella nostra provincia un ammontare massimo di 16.000 tonnellate annue. Quantità esigua di rifiuti che rende l'inceneritore una scelta economicamente svantaggiosa, mentre questa quantità è facilmente gestibile con accordi su vasta scala anche regionali. Ricordiamo che il piano Iren Spa punta a bruciare 130.000 tonnellate annue di rifiuti ad Ugozzolo. In provincia di Reggio Emilia con un analogo piano non si è costruito l'inceneritore.

2) La soluzione alternativa, che è reale e costruita in anni di confronto con tecnici, permette di salvaguardare l'immagine dell'industria agroalimentare parmigiana e delle nostre eccellenze nel mondo, ad esempio il Parmigiano Reggiano. Anche la rete internazionale Slow Food si è detta contraria alla realizzazione in questa area. Inoltre con la proposta alternativa si creerebbero molti più posti di lavoro rispetto alla costruzione e gestione di un inutile inceneritore che per un trentennio dovrà essere alimentato annualmente da 130.000 tonnellate di rifiuti.
3) La "soluzione olandese" non è una soluzione definitiva, ma esclusivamente una ipotesi ponte prima della riconversione industriale dell'area. Tale ipotesi "ponte" temporanea, verrebbe confrontata sul libero mercato con altri prezzi di smaltimento.
4) Ricordiamo infine che la Federazione dei Medici dell'Emilia Romagna ancora nel dicembre 2011 ha richiesto una moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori nella nostra Regione e la stessa linea d'indirizzo viene dalle conclusioni dello studio Moniter della Regione Emilia Romagna.
5) Parma sede dell'Authority Alimentare Europea intende seguire le linee d'indirizzo del Parlamento Europeo che in data 20 aprile 2012 ha indicato alla Commissione di emanare direttive che prevedono "il divieto di incenerimento di qualsiasi rifiuti riciclabile e compostabile". Ricordiamo che Iren Spa vuole bruciare nel forno di Ugozzolo materiali riciclabili come diversi tipi di plastiche (oggi tutte recuperabili) e compostabili (come 20.000 tonnellate di fanghi di depurazione).
Come è già stato fatto in passato, tutta la cittadinanza verrà nuovamente messa a conoscenza del piano alternativo con campagne di informazione.

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