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Comunicati Stampa : Frutta, verdura e... inceneritore
Inviato da caffagnini su 22/7/2010 12:28:00 (27 letture)

Il maggior impatto di un impianto di incenerimento si registra nei pressi del camino e comunque entro un raggio di qualche chilometro. Ragione per cui appare scontato che vada posta molta attenzione a che cosa si fa proprio nei dintorni di un inceneritore, dove la ricadute di inquinanti sono massicce e pericolose. Diossine, furani, metalli pesanti, le dosi di inquinanti sono state più volte rilevate nei pressi degli impianti e spesso sono sfociate in vere e proprie denunce, sequestri, rinvii a giudizio.
Non la pensano così a Napoli, a quanto pare, dove, nei pressi dell'inceneritore di Acerra, o meglio proprio a ridosso, hanno pensato bene di coltivare cavoli ed altri ortaggi.


Cavoli e inceneritori

Il reporter Gennario Manzo ha immortalato in un servizio fotografico questa situazione che, meditate gente meditate, porta ad una semplice domanda. Questa scarola, questi cavoli, questi prodotti, su quali bancarelle andranno a finire? Un brivido ci percorre la schiena.
Anche perché le affermazioni salva impianti sono facilmente smontabili. Berlusconi affermò che l'inceneritore di Acerra inquina come 3 auto. Pio Russo Krauss - responsabile del settore Educazione sanitaria e ambientale Asl Napoli 1 Centro – aveva poi ha fatto i conti. Scoprendo una verità imbarazzante, quanto ovvia. Un inceneritore inquina, e non poco. Affermazione supportata da una serie di cifre che lo stesso Krauss ha inviato al sito iustitia.it. Quanto inquina allora l'inceneritore di Acerra? Almeno, scrive il medico, come 115.702 auto per quanto riguarda la Co2, come 61.000 auto per quanto riguarda gli ossidi di azoto, come 27.000 auto per quanto riguarda le polveri e come 562 per quanto riguarda il monossido di carbonio.
E queste sono cifre che non tengono conto dei malfunzionamenti e delle cattive gestioni, come spesso succede in giro per l'Italia.
In questi casi, come per esempio a Pietrasanta i disastri sono annunciati e gli impianti sigillati, quando però il danno è stato già perpetrato e nessuno potrà far tornare all'origine i veleni emessi nell'ambiente.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR
Parma, 21 luglio 2010
-655 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, NOI lo possiamo fermare!

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